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Cologna Veneta

STORICO ELEZIONI

Voto 2011

Cologna Veneta, così nel 2011

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Voto 2006

COLOGNA VENETA, così nel 2006

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Affluenza 2005-2015

Affluenza a Cologna Veneta

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CARTA D'IDENTITÀ

Stemma Cologna Veneta
I NUMERI
Abitanti: 9.000
Altitudine: 24 m s.l.m.
Superficie: 42,99 km2
Densità: 209,35 ab/km2
CAP: 37044
Frazioni: Baldaria, Sabbion, San Sebastiano, Sant’Andrea, Spessa (località) Sule, Strà, San Marcello
LO STEMMA

Ponte di tre archi, convesso, d’argento, munito di parapetto formato da dodici balaustri mistilinei,  sostenente tre pomi cotogni d’oro, rovesciati.

ETIMOLOGIA DEL NOME

Proviene da Colonia, riferito alla sua origine romana di colonia agricola.

NUMERI UTILI:

COMUNE
Sede Comunale - piazza Corte Palazzo 1 - 0442 411122
Segreteria e ufficio relazioni con il pubblico - 0442 413504
Segreteria del sindaco - 0442 413500

FORZE DELL'ORDINE
Carabinieri - via Stradone Sabbion 1 - 0442 85045

GUARDIA MEDICA
Via Rinascimento - 045 7614565

FARMACIE
“Al Pomodoro” - via Cavour, 66 - 0442 85069
“Centrale” - piazza Giuseppe Garibaldi 3 - 0442 85024
“Olivato” - via Marconi 11 - 0442 85049

PARROCCHIE
S. Maria Nascente - piazza Duomo 22 - 0442 85124
Baldaria - via S. Giustina 43 - 0442 84363
Spessa - via Chiesa Spessa 1 - 0442 84363
S. Andrea - via S. Andrea 36 - 0442 85825
S. Sebastiano - via S. Sebastiano 53 - 0442 85825
Parrocchia di Sabbion - piazza Sabbion 3 - 0442 85217

RIFIUTI
Sive - via Argine 12, Legnago - 0442 600515

BIBLIOTECA
Comunale “Bruno Brizzolari” - piazza Duomo - 0442 410662

CASA DI RIPOSO
Casa di ricovero “Domenico Cardo”
Via Nicola Cardo e Domenico 19 - 0442 411466

POSTE
Piazzale Liberazione - 0442 413349

Il territorio

Può un paese di poco meno di 9mila abitanti, con una superficie di circa 43 chilometri quadrati, essere famoso in tutto il mondo? Sì, se è il luogo di produzione di un prodotto di grande eccellenza e bontà. Ed è proprio il caso di Cologna Veneta e del suo celebre mandorlato. Conosciuto già all'epoca della Serenissima Repubblica, questo dolce tipicamente natalizio (ma gustoso tutto il periodo dell'anno) si realizza con quattro semplici elementi – miele, zucchero, albume e mandorle – ma sono il dosaggio e i tempi di immissione dei vari ingredienti nel composto il vero “segreto” che permette di dare origine a un prodotto dalle caratteristiche davvero uniche.

Ma limitarsi ad associare Cologna Veneta solamente al mandorlato sarebbe sbagliato: questo centro situato a 39 chilometri da Verona, nella zona di sud est e al confine con la provincia di Vicenza, può infatti contare su oltre duemila anni di storia. La città ha infatti origini romane e fu soggetta alle invasioni barbariche, per passare poi, nel corso del Quattrocento, alla Repubblica di Venezia. Da sempre importante centro agricolo, settore che resta ancora oggi il principale motore dell'economia locale, presenta sul territorio numerosi punti di interesse. Uno trai più famosi è la Torre Civica, unica rimasta di un sistema di dodici che inizialmente costituiva la cinta muraria del paese, dal Palazzo Pretorio e dal Castello.

Molti e suggestivi gli esempi di architettura religiosa: da menzionare il Duomo, realizzato nella prima metà del XIX secolo in stile neoclassico; tramite il campanile è possibile accedere anche al museo lapidario. Il campanile del Paese è poi inserito al trentaduesimo posto nella lista delle torri campanarie più alte d'Italia. Meritano una visita anche la chiesa di San Bartolomeo e quella dedicata ai Santi Felice e Fortunato.

Tra le curiosità, merita senz'altro una citazione lo stretto legame tra Cologna Veneta e la letteratura. Nel 23esimo canto dell'Inferno di Dante, il sommo Poeta scrive infatti: “Egli avean cappe con cappucci bassi/ dinanzi agli occhi, fatte della taglia/ che in Cologna per li monaci fassi”. In molti vedono un accenno al comune veronese, pur restando per alcuni studiosi il dubbio che Dante si potesse riferire a Cluny, in Borgogna. Certo è che il soggiorno veronese di Dante gioca a favore di una citazione di questo comune dell'est veronese. Più sicuri sono invece gli esperti nell'individuare Cologna Veneta nel verso di un carme di Catullo che recita “O Colonia, que cupis ponte ludere longo” (ovvero “O Cologna, che hai una gran voglia di scherzare sul lungo ponte”): in effetti in passato esisteva proprio un lungo ponte, raffigurato anche nello stemma comunale.