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Il voto assistito

Un elettore in grado di recarsi al seggio elettorale, ma fisicamente impossibilitato ad esprimere il proprio voto autonomamente, può ricorrere al voto assistito. Nello specifico, chi è affetto da una grave infermità fisica può esercitare il diritto al voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o di un altro elettore di fiducia liberamente scelto, purché iscritto nelle liste elettorali di qualsiasi Comune italiano.

Destinatari del voto assistito sono, in particolare, i non vedenti, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o altro impedimento di analoga gravità tale da non consentire l’autonoma espressione del diritto al voto. La possibilità di ricorrere al voto assistito è concessa a coloro che presentano al sindaco del comune di residenza un’apposita dichiarazione in un periodo compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente all’apertura dei seggi.

La documentazione comprende una dichiarazione in carta libera attestante la volontà di esprimere il voto dall’abitazione in cui si dimora, con indicazione esatta e completa dell’indirizzo, copia della tessera elettorale, copia del documento di identità e certificazione sanitaria in cui si attestano le condizioni di infermità dell’elettore.

La legge 17/2003 permette di annotare in modo permanente il diritto al voto assistito mediante l’apposizione di un timbro sulla tessera elettorale, per evitare all’elettore fisicamente impedito di dover produrre ad ogni consultazione il certificato medico idoneo per ottenere l’assistenza. Per richiedere l’annotazione permanente al diritto al voto assistito non serve far altro che presentare all’ufficio elettorale del proprio comune di residenza uno specifico modulo di richiesta; la documentazione rilasciata dall’Azienda Sanitaria Locale, in cui si attesta esplicitamente che l’elettore è impossibilitato ad esercitare autonomamente il diritto al voto; la tessera elettorale, in cui far inserire l’apposito timbro.

Nel caso in cui un elettore affetto da gravi infermità, dipendente in modo continuativo e vitale da apparecchiature elettromedicali, sia del tutto impossibilitato ad allontanarsi da casa per procedere al voto, si parla invece di voto domiciliare. Si tratta in questo caso della possibilità di esprimere la preferenza da casa, concessa anche a quelle categorie di elettori intrasportabili affetti da gravi malattie di lunga durata che rendono impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.

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