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Ecco cos’è il seggio speciale

Per le elezioni comunali (e anche per quelle provinciali), la legge prevede che possa venire allestito un seggio speciale. Si tratta di una cabina elettorale  che dà a tutti la possibilità di esprimere il proprio voto, venendo incontro alle esigenze di categorie di persone particolari o deboli non in grado di recarsi personalmente al seggio.

In particolare, secondo quanto previsto dalle norme in materia, viene istituito nelle circoscrizioni in cui sono presenti ospedali e case di cura con almeno 100 e fino a 199 posti letto, oppure luoghi di detenzione e di custodia preventiva. Allo stesso modo, il seggio speciale deve essere allestito nelle sezioni ospedaliere nelle quali esistono ricoverati che, a giudizio della direzione sanitaria, non possono recarsi ad esprimere il loro voto in cabina.

Ma chi fa parte del seggio speciale? Sono presenti un presidente, nominato dal presidente della corte d’appello, e due scrutatori nominati dalla commissione elettorale comunale o, eventualmente, dalla commissione straordinaria o dal commissario per la provvisoria amministrazione del comune, nei termini e con le modalità previsti appositamente per tali nomine. La costituzione di questo seggio deve essere effettuata contemporaneamente all’insediamento dell’ufficio elettorale di sezione e nella sede dello stesso, e quindi nel giorno precedente all’inizio delle votazioni. I componenti del seggio speciale restano gli stessi anche in caso di ballottaggio. Uno degli scrutatori del seggio speciale assume le funzioni di segretario: viene scelto a giudizio del presidente del seggio stesso.

Una volta che coloro che hanno diritto di votare al seggio speciale – e quindi, come accennato in precedenza, i degenti in luoghi di cura, i detenuti aventi diritto e i ricoverati presso le sezioni ospedaliere – hanno espresso il loro voto, i compiti del seggio speciale cessano. Le schede così votate vengono raccolte in appositi plichi, vengono portate nella sezione elettorale per essere immediatamente immesse nelle urne destinate a contenere le schede votate. Nessuna altra incombenza può essere affidata, nell’ambito delle sezioni elettorali, al presidente e agli scrutatori del seggio speciale e, infatti, i componenti di questo seggio non devono prendere parte nemmeno alle operazioni di autenticazione delle schede, che devono essere eseguite unicamente dagli scrutatori del seggio normale.

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