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Raccolta firme per presentazione di candidature

Uno dei passi fondamentali per coloro che intendono presentarsi alle elezioni amministrative di un comune è la raccolta firme per la presentazione di candidature della propria lista. Si tratta di un atto previsto dalla legge che a come obiettivo quello di impedire l’iscrizione di liste che non godono di alcun sostegno popolare e, per questo, già destinate alla sconfitta. È dunque una questione di buon senso e di ragionevolezza, che evita lo spreco di tempo e di denaro pubblico.

Il numero di sottoscrizioni necessarie varia a seconda del comune e dipende da quante persone vi abitano. I casi da valutare sono ben dieci, per cui occorre considerare con estrema attenzione la popolazione presente nella città. È necessario fare riferimento, in particolare, ai risultati dell’ultimo censimento generale.

Più nel dettaglio, la raccolta firme per la presentazione di candidature necessita, nei comuni con una popolazione sopra il milione di abitanti, tra le 1.000 e le 1.500 sottoscrizioni. Per i comuni abitati da 500.001 fino ad milione di persone sono richieste tra le 500 e le 1000 firme, mentre i municipi tra i 100.001 e i 500.000 abitanti vogliono tra le 350 a le 700 sottoscrizioni da parte dei votanti.

La legge prevede inoltre, per le città più piccole, che la raccolta di firme per la presentazione di candidature nei comuni tra i 40.001 e i 100.000 abitanti sia sottoscritta tra i 200 e ai 400 elettori: tra le 175 e le 350 firme sono invece richieste per i municipi che contano una popolazione compresa tra i 20.001 e 40.000. I comuni più piccoli, con una popolazione tra le 10.001 e le 20.000 persone, richiedono tra i 100 e i 200 elettori, mentre i municipi tra i 5.001 e i 10.000 abitanti necessitano dalle 60 alle 120 firme. Per i paesi che contano tra i 2.001 e i 5.000 persone servono tra le 30 e le 60 sottoscrizioni; servono tra i 30 e i 50 elettori per i municipi tra i 1.000 e i 2.000 abitanti.

Infine, per quanto riguarda la raccolta firme per la presentazione di candidature nei comuni con meno di 1.000 persone, non è richiesta nessuna sottoscrizione. In questo caso sono gli stessi candidati che presentano la loro candidatura.

Secondo le linee guida del ministero dell’Interno “le firme anteriori al 180esimo giorno precedente il termine ultimo per la presentazione sono nulle”. Inoltre, nessun elettore può sottoscrivere più di una dichiarazione. La valutazione del procedimento è data dalla commissione elettorale, che ha il compito di verificare se il numero di presentatori è quello prescritto e se le firme sono state apposte su moduli riportanti il contrassegno di lista, il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita dei candidati.

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