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La Commissione elettorale circondariale

La commissione elettorale circondariale è un organo costituito, con decreto del Presidente della Corte d’Appello, in ogni Comune capoluogo di circondario giudiziario, ed è composta da quattro componenti effettivi e quattro supplenti, di cui, sia per gli effettivi che per i supplenti, uno nominato dal prefetto e tre eletti dal consiglio provinciale con voto limitato.

Nei circondari con popolazione superiore a 50.000 abitanti possono essere costituite delle sottocommissioni che svolgono le stesse funzioni della commissione, salvo che il presidente non disponga diversamente. La commissione elettorale circondariale originariamente era presieduta da un magistrato; con l’entrata in vigore del decreto legislativo 19 febbraio 1998, tale competenza è stata trasferita ai prefetti o loro delegati.

Ma qual è il ruolo della commissione elettorale circondariale? Questo organo esamina tutte le operazioni compiute dall’Ufficiale elettorale comunale nella formazione delle liste elettorali, decide sui ricorsi contro queste operazioni, approva ogni sei mesi tali elenchi e, una volta convocati i comizi elettorali, predispone l’elenco definitivo degli aventi diritto al voto.

La commissione elettorale circondariale è inoltre competente all’esame e all’ammissione delle candidature nelle elezioni comunali e circoscrizionali. Le deliberazioni delle commissioni circondariali soggiaciono al potere di autotutela, che, nel caso di provvedimenti di ammissione e ricusazione di candidati e liste, può essere esercitato fino alla pubblicazione dei manifesti con i candidati.

Per quanto riguarda le indennità di presenza, ai sensi dell’articolo 2, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, l’incarico di componente della commissione e sottocommissione elettorale circondariale è gratuito, ad eccezione delle spese di viaggio effettivamente sostenute.

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