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Tutto sull’indennità di funzione

Non essendo la politica un lavoro, gli amministratori pubblici non hanno diritto a stipendi, ma a indennità, rimborsi o gettoni di presenza. In particolare, l’indennità di funzione è un emolumento mensile che viene garantito a sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti del consiglio comunale secondo criteri demografici ed economici.

L’articolo 82 del Tuel (testo unico degli enti locali) disciplina le indennità di funzione degli amministratori locali. In base al decreto ministeriale 119 del 2000, rivisto più volte fino alla legge 122 del 2010 e alle correzioni della legge Delrio 56 del 2014, gli importi sono stati limati (nel 2000 i valori erano ancora in lire) per esigenze di contenimento della spesa pubblica (spending review).

La legge finanziaria del 2010, oltre ad aver ridotto le indennità di funzione, ha abolito i compensi dei consiglieri circoscrizionali (ovvero quelli di quartiere) ed ha introdotto il divieto di cumulo delle indennità dei soggetti che ricoprono più incarichi. In quest’ultimo caso viene limitato a un emolumento che può percepire chi sia eletto o nominato in più organi appartenenti a diversi livelli territoriali di governo. L’indennità di funzione è individuata, tra quelle cui ha diritto, dallo stesso titolare.

Ma veniamo agli importi delle indennità di funzione. Come si diceva, si calcolano in base al numero degli abitanti residenti nel Comune. Per gli enti fino a mille abitanti il sindaco percepisce mensilmente un importo lordo di 1.291,14 euro; il suo vice 193,67 euro; un assessore 129,11 euro e il presidente del consiglio 64,56 euro. Questo è il livello più basso. L’importo più alto è quello del sindaco di un Comune con oltre 500.000 abitanti, che percepisce 7.018,65 euro lordi al mese.

I sindaci degli enti che hanno tra i 1001 e i 3000 abitanti, percepiscono un’indennità di funzione lorda di 1.402,70 euro; 280,54 euro per il vicensindaco e 210,40 euro per un assessore. Sale a 2.104,05 l’indennità di funzione per il sindaco di un Comune che ha tra i 3001 e i 5000 abitanti. L’ultimo esempio è per un Comune che oscilla tra i 15.001 e i 30.000 abitanti: il suo sindaco percepirà un’indennità di funzione pari a 3.049,94 euro lordi. La sospensione dalla carica, per esempio a causa di condanne non definitive, comporta la cessazione dell’indennità di funzione.

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