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Incandidabilità del consigliere comunale

Man mani che ci si avvicina ad una tornata elettorale, negli ultimi anni si parla sempre più spesso di incandidabilità. Proprio come deputati, senatori e amministratori regionali e locali, l‘incandidabilità del consigliere comunale segue precise sancite dal decreto legislativo 235 del 2012, conosciuto come “Legge Severino”. In estrema sintesi, la legge diche che non può ricoprire cariche elettive e di Governo chi è stato condannato in via definitiva per delitti non colposi.

Di incandidabilità del consigliere comunale si parla nel comma 1 dell’articolo 10 della legge, che specifica che “non possono essere candidati coloro che hanno riportato condanna definitiva per il delitto previsto dall’articolo 416-bis del codice penale (l’associazione di tipo mafioso) o per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti” o per un delitto che concerne la fabbricazione, l’importazione, l’esportazione e la vendita di armi. L’incandidabilità del consigliere comunale riguarda anche i condannati in via definitiva per i reati di peculato, concussione, corruzione, abuso d’ufficio, e a pene non inferiori ai due anni per delitti non colposi.

Il comma 3 prevede che l’eventuale elezione o nomina di coloro che si trovano in queste condizioni sia nulla. L’organo che ha provveduto alla nomina o alla convalida dell’elezione è quindi tenuto a revocare il relativo provvedimento non appena venuto a conoscenza dell’esistenza di queste condizioni.

Sospesi di diritto dalle cariche anche coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti elencati prima e coloro che, con sentenza di primo grado, confermata in appello per la stessa imputazione, hanno riportato, dopo l’elezione o la nomina, una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo.

In occasione della presentazione delle liste dei candidati per le elezioni amministrative ciascun candidato deve rendere una dichiarazione sostitutiva che attesta l’insussistenza delle cause di incandidabilità del consigliere comunale. La sentenza di riabilitazione è l’unica causa di estinzione anticipata dell’incandidabilità del consigliere comunale.

Infine, bisogna tenere a mente anche l’incompatibilità del consigliere comunale. Infatti, in base alla legge Delrio, la 56 del 2014, “le cariche di consigliere comunale e circoscrizionale sono incompatibili, rispettivamente, con quelle di consigliere comunale di altro comune e di consigliere circoscrizionale di altra circoscrizione, anche di altro comune. La carica di consigliere comunale è incompatibile con quella di consigliere di una circoscrizione dello stesso o di altro comune”.

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