Loading

Scegliere il contrassegno di lista giusto

Nel momento in cui una lista di candidati consiglieri con un candidato sindaco, intende concorrere per le elezioni amministrative di un Comune, nella fase di presentazione della documentazione necessaria, deve fornire in triplice copia anche il contrassegno di lista, vale a dire il simbolo che comparirà sui manifesti elettorali e sulla scheda di voto.

Ma cosa prevede la legge a riguardo? Una lista si può sbizzarrire nella scelta delle immagini o deve sottostare a delle regole? In base al testo unico 570 del 1960, è obbligatoria la presentazione di un contrassegno di lista, anche figurato, da fornire in triplice esemplare. In base alle normative del 1951 e 1956, le commissioni elettorali circondariali ricusano i simboli che siano identici o che si possano facilmente confondere con quelli presentati in precedenza o con quelli notoriamente usati da altri partiti. Oppure che riproducano simboli o elementi caratterizzanti di altri schieramenti che possono trarre in errore l’elettore.

Un altro motivo di ricusazione è la presentazione di simboli che riproducano immagini o soggetti di natura religiosa o simboli propri del Comune. Vietati anche quei contrassegni di lista in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio, le parole “fascismo”, “nazismo”, “nazionalsocialismo” e simili). Stesso dicasi per i contrassegni che utilizzano denominazioni e/o simboli o marchi di società (anche calcistiche) senza apposita autorizzazione all’uso da parte di detta società. Ricusato un contrassegno, la commissione ne dà notizia agli interessati.

Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, i presentatori delle liste sono invitati a presentare un contrassegno di lista diverso entro un termine di quarantotto ore. Nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, invece, il nuovo contrassegno dovrà essere presentato entro il 26º giorno antecedente la data della votazione, non oltre l’ora che sarà comunicata dalla commissione stessa. Se il nuovo contrassegno non verrà presentato, o se esso non risponda alle condizioni previste dalle legge, la lista sarà senz’altro ricusata.

Autore