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Come si vota per le comunali

Per partecipare in modo consapevole a al voto è importante sapere come si vota. Il portale dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) spiega all’interno del suo sito quali sono le modalità per esprimere le proprie preferenze. Ecco, in breve, quali sono le informazioni principali su come si vota.

Innanzitutto si deve fare una distinzione fondamentale tra i comuni fino a 15mila abitanti e quelli superiori a 15mila abitanti. Nei primi si vota con una sola scheda, con la quale si sceglie sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda ciascun candidato alla carica di primo cittadino è affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di consigliere. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno della formazione che lo sostiene. La preferenza per il primo cittadino e quello per il consiglio comunale sono uniti: votare per un candidato sindaco significa quindi dare la preferenza alla lista che lo appoggia. Una volta concluso lo spoglio, viene eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità si passa al ballottaggio, e si torna quindi alle urne la seconda domenica successiva.

Come si vota, invece, nei comuni superiori ai 15mila abitanti? La scheda è sempre una sola, sulla quale sono già apportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. Il cittadino può esprimere la propria preferenza in tre diversi modi. Il primo consiste nel tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo il proprio voto alla formazione contrassegnata e al candidato sindaco a quest’ultima collegata. Il secondo metodo permette di tracciare un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere appartenenti alla stessa formazione, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto “voto disgiunto”. L’ultima possibilità consiste nel tracciare un segno solo sul nome del primo cittadino, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista ad esso collegata.

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