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Come si vota alle regionali

Tra le varie scadenze elettorali a cui i cittadini sono chiamati a rispondere, c’è anche quella relativa al rinnovo del presidente, della giunta e del consiglio della propria Regione, che avviene di norma ogni cinque anni, salvo che entro questo lasso di tempo non siano occorsi casi particolari (come le dimissioni del presidente o della maggioranza dei componenti del consiglio) che abbiano determinato il ricorso a elezioni anticipate.

Ma, entrando più nello specifico, come si vota alle regionali? Per prima cosa l’elettore deve presentarsi al suo seggio munito di un valido documento di identità e della tessera elettorale. Esattamente come avviene per le altre consultazioni, chi non avesse la tessera o l’avesse smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del Comune di residenza che nel giorno o nei giorni della votazione osserva orari speciali per venire incontro proprio a queste tipo di esigenze.

Per quanto riguarda, invece, come si vota alle regionali una volta entrati all’interno della cabina, l’elettore si trova di fronte a quattro possibilità. La prima prevede che si voti solo per il candidato presidente alla Regione, tracciando un segno sul nome e/o sul contrassegno a fianco del nome. In tal caso, il voto si intende espresso anche a favore della coalizione collegata, composta cioè da tutte le liste che appoggiano quel candidato presidente.

La seconda possibilità che viene offerta è invece quella di votare per un candidato presidente, tracciando un segno sul nome e/o sul contrassegno di tale candidato, e per una delle liste provinciali ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Quindi, continuando la panoramica su come si vota alle regionali, è possibile anche esprimere la propria preferenza solo per una lista provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno: in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della giunta regionale a essa collegato.

Infine, si può decidere anche di applicare il cosiddetto “voto disgiunto”: questa eventualità prevede che si esprima la preferenza per un candidato presidente, tracciando un segno sul nome e/o sul contrassegno di tale candidato, e per una delle liste provinciali a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.

Infine, per completare la carrellata sugli aspetti da tenere presente quando ci si interroga su come si vota alle regionali, è bene ricordare che ogni volta che si sceglie di votare per una lista, si può anche esprimere un voto di preferenza per un candidato a consigliere regionale della lista prescelta, scrivendo il cognome, oppure il nome e il cognome di tale candidato.

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