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Come si vota alle Europee

Con le elezioni Europee, che si svolgono ogni cinque anni (l’ultima consultazione in ordine di tempo è stata quella del 2014), si eleggono i membri del Parlamento europeo. In base al risultato della consultazione viene quindi formato il nuovo Consiglio che rappresenta l’Unione europea e che ha il compito di esprimere il candidato per la presidenza della Commissione europea, che dovrà poi ottenere la fiducia della maggioranza del parlamento. In caso positivo, il presidente potrà poi formare la Commissione; in caso negativo il Consiglio sarà chiamato a scegliere un altro candidato.

Chiarito questo, come si vota alle Europee? Per prima cosa è bene ricordare che possono votare tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni di età e non subiscono particolari limitazioni decise dall’autorità giudiziaria. Ci si deve presentare al proprio seggio – segnalato sulla tessera elettorale – con un documento di identità valido e la tessera elettorale stessa.

Entrando poi più nello specifico di come si vota alle Europee, il testo di legge di riferimento è del 1979, modificato più volte fino al 2009. Il sistema è di tipo proporzionale e prevede il meccanismo di preferenza per i singoli candidati, per un massimo di tre. C’è una soglia di sbarramento del 4% perché un partito ottenga dei seggi.

Nel continuare la panoramica su come si vota alle Europee è da tener presente anche che in Italia vengono consegnate schede di colore diverso a seconda della circoscrizione entro cui si è inseriti. Le circoscrizioni sono cinque: Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e Isole. Nelle ultime consultazioni i colori erano, rispettivamente, marrone, grigio, rosso, arancione e rosa. In ogni circoscrizione sono eletti i candidati più votati collegati alle liste di appartenenza.

L’elettore ha infatti la possibilità di scegliere una delle liste candidate tracciando semplicemente un segno sul relativo simbolo; inoltre può esprimere fino a tre preferenze per i candidati, scrivendo il loro nome negli spazi appositamente predisposti accanto al simbolo.

Va sottolineato, spiegando come si vota alle Europee, che il Parlamento ha anche introdotto una nuova norma per garantire le “quote rosa” che entrerà a pieno regime per le consultazioni del 2019. In quelle del 2014 è stato stabilito che, nel caso si fossero espresse tre preferenze, una almeno dovesse riguardare una donna, pena l’annullamento dell’ultima preferenza.

Una volta compreso come si vota alle Europee, questo è il meccanismo per sapere chi viene eletto: il sistema proporzionale è applicato indipendentemente su ciascuna circoscrizione: ogni partito, cioè, conquista i seggi in base ai voti che ha preso nelle circoscrizioni, e non sommandoli insieme. Su scala nazionale è invece applicato lo sbarramento del 4%.

Infine, da tenere presente che per l’assegnazione dei seggi tra i vari Stati membri dell’Unione Europea viene gestita attraverso la norma della proporzionalità decrescente: i Paesi con più abitanti hanno più seggi rispetto a quelli meno popolati, ma viene al contempo garantita un’equa distribuzione. Durante l’ultima tornata elettorale europea l’Italia ha eletto 73 europarlamentari.

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