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Tutti al voto, avvertenze per gli elettori

Votare è un diritto, ma anche un dovere, è per questo che bisogna rispettare delle semplici regole che, una volta arrivati al seggio, il presidente o uno di componenti del seggio provvederanno fornire insieme alla scheda e la matita. Si tratta di importantissime avvertenze per gli elettori che garantiscono la regolarità del voto ed evitano anche sanzioni e grattacapi.

Una delle prime avvertenze per gli elettori che i componenti del seggio ricorderanno ai cittadini, nel caso di più consultazioni contemporanee, è quella di non sovrapporre le schede al momento di tracciare la loro preferenza, per evitare così che il segno tracciato su una, a causa della pressione, venga “riverberato” anche su quella sottostante. Inoltre, al di là di quante siano le schede, il presidente del seggio avrà cura di far constatare all’elettore che ne è precedentemente avvenuta l’autenticazione con la firma di uno scrutatore ed è stato quindi applicato il bollo della sezione.

È sempre consigliabile, poi, che il presidente stesso consegni la scheda o le schede agli elettori, e che le consegni aperte e spiegate: in questo modo potrà verificare insieme all’elettore come all’interno non siano presenti tracce di scrittura o altri segni che possano determinare l’annullamento del voto al momento dello scrutinio.

Tra le avvertenze per gli elettori che andrebbero sempre ricordate per la loro importanza, c’è il divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali “telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini”, come viene espressamente scritto nella parte normativa riferita alla materia. Questi dispositivi vanno quindi consegnati al presidente prima di entrare in cabina, che li restituirà all’elettore una volta che abbia espresso la sua preferenza, insieme al documento di identità e alla tessera elettorale.

Salate le contravvenzioni per chi non rispetta la regola: le multe variano dai 300 ai 1.000 euro. Ancora più seri e severi sono i provvedimenti che vengono adottati nei confronti di chi viene colto nell’atto di fotografare o registrare immagini relative alla propria espressione di voto: in questi casi la scheda viene annullata e l’elettore escluso dalla votazione. Il fatto, poi, verrà anche messo a verbale.

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