Loading

Agevolazioni postali e fiscali per i candidati

Concorrere in campagna elettorale è una sfida contro numerosi avversari, una competizione caratterizzata dalla passione e dall’impegno, profusi giorno dopo giorno, volti a trasmettere il proprio progetto per migliorare la società. Questo, purtroppo, da solo non basta, ma serve anche un impegno economico. Proprio per questo l’ordinamento italiano ha previsto una serie di bonus per facilitare la campagna elettorale di tutti, anche di chi non dispone di grandi somme. Tra questi ci sono le agevolazioni postali e fiscali.

La legge numero 515 del 20 dicembre del 1993, in particolare, prevede che ciascun candidato possa usufruire di una tariffa postale agevolata di 0,04 euro (in passato era di 70 lire) per ogni plico spedito, purché quest’ultimo abbia un peso inferiore ai 70 grammi. Si tratta di un provvedimento dedicato all’invio di materiale elettorale, per un numero massimo di copie pari al totale degli elettori iscritti nel comune, in caso del suffragio amministrativo.

Attenzione però: questa tariffa è valida esclusivamente entro i 30 giorni precedenti la data prevista per le elezioni. La legge, inoltre, fa sì che i plichi vengano consegnati velocemente, con tempi uguali a quelli di solito riservati ai periodici.

Le agevolazioni postali e fiscali sono dunque un aiuto importante per chi vuole fare campagna elettorale. Oltre ai costi ridotti di spedizione, è prevista infatti anche l’applicazione dell’Iva con un’aliquota di favore al 4 per cento per il materiale tipografico relativo alla campagna elettorale, inclusi i costi di carta ed inchiostri impiegati. La misura riguarda anche l’acquisto dello spazio di affissione, di comunicazione politica e radiotelevisiva, di messaggi politici su quotidiani e periodici, oltre all’affitto di locali per eventi e servizi per le manifestazioni.

Le agevolazioni postali e fiscali aiutano e facilitano la partecipazione di tutti alla vita politica, dando anche alle persone che hanno meno soldi a disposizione la possibilità di competere “alla pari” con i propri rivali alla sfida elettorale.

Autore